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Decreto rilancio, quali opportunità per le start-up

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Decreto rilancio, quali opportunità per le start-up

CristianoMasetto
8 Giugno 2020

Con il decreto rilancio, presentato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020 sono molte le misure introdotte per sostenere il mercato di start-up e PMI, in particolare gli articoli 38 e 42 si soffermano sul mondo delle imprese innovative, con misure di sostegno diretto a facilitare l’accesso ai fondi per questo settore.

Per il rafforzamento, sull’intero territorio nazionale, degli interventi in favore delle start-up innovative sono state destinate risorse aggiuntive pari a 100 milioni di euro per il 2020, destinate al rifinanziamento delle agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato, inoltre sempre per il 2020 sono destinati 10 milioni di euro per la concessione alle start up innovative di agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto finalizzate all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

Sempre al fine di sostenere il rafforzamento del tessuto delle startup innovative vengono assegnate risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per il 2020 finalizzate a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, nonché mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati, la sottoscrizione di obbligazioni convertibili, o altri strumenti finanziari di debito che prevedano la possibilità del rimborso dell’apporto effettuato, a beneficio esclusivo delle start-up innovative.

Interessante anche la sezione riguardante le detrazioni per chi investe in startup innovative

Per le persone fisiche si detrae un importo pari al 50% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up innovative.  Chiaramente sono presenti delle restrizioni significative, vale a dire:

La detrazione si applica alle sole start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese al momento dell’investimento.

  • L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 100.000 e deve essere mantenuto per almeno tre anni;
  • l’eventuale cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo per il contribuente di restituire l’importo detratto, unitamente agli interessi legali.

Un’interessante novità riguarda il mondo del gaming, destinatario di un fondo di 4 milioni di euro, infatti, come si legge nel decreto: “Al fine di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale, è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il fondo per l’intrattenimento digitale denominato «First Playable Fund», con dotazione iniziale di 4 milioni di euro per l’anno 2020”.

Anche in questo caso sono state definite le disposizioni da rispettare

  • Il Fondo di cui è finalizzato a sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili, e per un importo compreso da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo;
  • I contributi erogati a valere sul Fondo vengono assegnati dietro presentazione di una domanda da parte delle imprese che abbiano i requisiti di ammissione;
  • I contributi potranno essere utilizzati esclusivamente al fine della realizzazione di prototipi. A tal fine si considerano come spese ammissibili:

a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa nelle attività di realizzazione di prototipi;

b) prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese finalizzate alla realizzazione di prototipi;

c) attrezzature tecniche (hardware) acquistate per la realizzazione dei prototipi;

d) licenze di software acquistate per la realizzazione dei prototipi.

  • In tutti i casi, il videogioco deve essere destinato alla distribuzione commerciale;
  • Sono, infine, ammessi ai contributi le imprese che:

a) abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;

b) siano soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la   presenza di una sede operativa in Italia, cui sia riconducibile il prototipo;

c) abbiano capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitale, sia nel caso di imprese individuali di produzione ovvero costituite sotto forma di società di persone;

d) siano in possesso di classificazione ATECO 58.2 o 62. 17. L’impresa beneficiaria è tenuta a realizzare il prototipo di videogames entro il termine di 18 mesi dal riconoscimento dell’ammissibilità della domanda da parte del Ministero dello sviluppo economico.

Per concludere, viene istituito, dal Ministero dello sviluppo economico, un fondo da 500 milioni di euro denominato “Fondo per il trasferimento tecnologico”, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative e alle PMI innovative. Le iniziative sono volte a favorire la collaborazione di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off e possono prevedere lo svolgimento, da parte del soggetto attuatore, nei limiti delle risorse stanziate, di attività di progettazione, coordinamento, promozione, stimolo alla ricerca e allo sviluppo attraverso l’offerta di soluzioni tecnologicamente avanzate, processi o prodotti innovativi, attività di rafforzamento delle strutture e diffusione dei risultati della ricerca, di consulenza tecnico-scientifica e formazione, nonché attività di supporto alla crescita delle start-up e PMI ad alto potenziale innovativo. 3

Il Ministero è autorizzato ad intervenire attraverso la partecipazione indiretta in capitale di rischio e di debito, anche di natura subordinata. Inoltre, il MISE si avvarrà di ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile, nell’ambito delle funzioni ad essa già attribuite in materia di trasferimento tecnologico, previa stipula di apposita convenzione. ENEA sarà autorizzata alla costituzione della fondazione di diritto privato, denominata “Fondazione Enea Tech”, sottoposta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico.

Tutto il testo del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” è disponibile al seguente link:

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DL_20200520.pdf

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