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Coworking in Italia, qual è la situazione

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Coworking in Italia, qual è la situazione

VincenzoVitale
13 Luglio 2020

Gli spazi di coworking sono dei luoghi di sviluppo abbastanza recente, infatti in Italia sono apparsi circa 10 anni fa e negli Stati uniti sono presenti da 15 anni. Al 30 dicembre 2019 in Italia si contavano oltre 700 spazi di coworking, ben più numerosi della decina di inizio 2010.

Molto spesso questi spazi sono delle strutture innovative nelle quali studenti, professionisti e imprenditori si recano per svolgere il proprio lavoro. Oltre ad un abbattimento dei costi generato dalla possibilità di usufruire di un vero ufficio senza i costi di locazione, il successo di tali luoghi è nella contaminazione tra professionalità differenti che si genera in modo costante. È un luogo nel quale si facilitano sinergie tra esperienze e professionalità in un clima di flessibilità e informalità.

Coworking, la soluzione ideale per chi ha bisogno di flessibilità

A seconda della grandezza del coworking, si possono trovare attrezzature, pc muniti di ogni sorta di programma da lavoro, strumentazioni utili allo svolgimento delle proprie attività lavorative e non solo. Per molte aziende i propri uffici rappresentano un investimento iniziale considerevole e soprattutto un costo fisso poco flessibile rispetto alle dinamiche di flessibilità richieste. Uno spazio di coworking potrebbe ben soddisfare tali esigenze di flessibilità dei costi per un’azienda che ne usufruisse. Quindi tale spazio ben si coniuga con le esigenze di una startup e non solo.

La distribuzione dei coworking in Italia

La Campania ha uno spazio di coworking ogni 174.752 abitanti (dati Italian Coworking Survey 2019) ben indietro rispetto alla media nazionale che è di 1 spazio di coworking ogni 84.000 abitanti. Gli spazi presenti in regione rappresentano solo il 4,69% dei coworking a livello nazionale (in Lombardia 1 coworking ogni 52.000 abitanti). La regione con il minor numero di coworking è la Calabria, 1 ogni 235.525 abitanti.

Lo spazio di coworking non è una prerogativa esclusiva dei grandi centri. Un quarto di questi si trova in città al di sotto di 50 mila unità. Se ne possono trovare di diverse tipologie: coworking rurali, coworking sociali, spazi a gestione mista pubblico-privata e studi professionali.

La normativa in Italia dopo il Covid-19

Un contributo importante per la sicurezza degli spazi sarà legato sicuramente al senso di responsabilità dei coworkers. Non ci si dovrebbe recare in questi spazi in caso di sintomatologie coincidenti con quelli individuate dall’Oms per il Covid-19.

L’accesso sarà consentito solo con temperatura corporea inferiore a 37.5°, misurata prima dell’ingresso nello spazio. L’utilizzo della mascherina resterà obbligatorio. Le postazioni e le sale saranno utilizzate facendo rispettare le regole del distanziamento sociale e arieggiando gli spazi ogni 30 minuti.

Tutti i dispositivi di protezione individuale saranno cestinati in appositi contenitori, avendo cura di lavare le mani e di non contaminare altre zone del coworking.

In ogni caso, a tutti i partecipanti sarà fornita l’informativa con le disposizioni previste dalle autorità sanitarie e un invito formale a rispettare tali regole.

Il nostro coworking

Qui vi presentiamo la nostra idea di spazio di coworking, il primo sarà attivo ad Avellino tra qualche settimana, un luogo aperto 24 ore su 24, e 7 giorni su 7.

Crediamo fortemente nel dover concedere la libertà della propria autonomia di organizzazione ai professionisti, imprenditori, studenti che frequenteranno il nostro spazio. Un luogo nel quale sarà possibile incontrare in momenti prestabiliti diversi professionisti del mondo dell’imprenditoria e della consulenza e poter partecipare a corsi di formazione. Saranno inoltre organizzati i Thursday brainhours, momenti di confronto e di brainstorming di idee in un contesto molto informale. L’accesso sarà garantito attraverso riconoscimenti biometrici, garantendo sicurezza e rispetto della normativa in riferimento al Covid19. Il nostro coworking sarà fornito di ogni tecnologia, con un’attenzione costante alla sostenibilità e al piacere di lavorare in un ambiente, allestito con i giardini verticali che donano benessere riposando l’occhio e rilassando la mente, inoltre purificano l’aria assorbendo CO2 e pulendola anche dallo smog, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria.

https://www.italiancoworking.it/i-numeri-del-coworking-in-italia/

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